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La psicologia indossa la maschera e le pinne

Primo congresso internazionale
dell'Associazione Italiana Psicologia delle Attività subacquee
 

Sotto al mare in fondo all'anima

Siracusa 19 ÷ 22 maggio 2004


L’acqua da cui è nata la vita, circa tre milioni di anni fa, è depositaria e fonte di segreti ancora sconosciuti tra la terra e l’uomo. Questa sorta di intimità racchiusa nell’acqua tra il passato, il presente ed il futuro, è uno stimolo costante per i sentimenti esploratori dell’essere umano. L’attrazione calamitante che il mare sviluppa sulla mente umana, ha portato i terapeuti della psiche a considerare come i luoghi d’acqua si rivelino habitat fertile per l’identità dei sentimenti e delle emozioni. L’uomo, attraverso la pratica subacquea, realizza i desideri inconsci di avventura, vive la fantasia e l’incontro forte con la natura liquida che lo guida alla conoscenza di se stesso in una dimensione essenziale.

La domanda sulle motivazioni del perché l’uomo va sott’acqua sono state il motore che ha mosso un gruppo di psicologi-psicoterapeuti, praticanti l’attività subacquea, nell’osservazione di questa occupazione sportiva in crescita. La natura liquida, ricca di fascino colorato, offre all’’uomo la possibilità di vivere il “sogno segreto”: tornare a vivere nell’acqua. Il mare non è più solo materia da cui scaturisce la vita ma luogo terapeutico per la psiche, in cui trova e ritrova equilibri interiori e stati di benessere. E’ il mondo misterioso delle emozioni sciolte nella trasparenza dell’acqua, simbolo della madre generatrice

Nasce così nella cornice dell’antica Ortigia città vecchia di Siracusa, il primo Congresso Internazionale dell’Associazione Italiana Psicologia delle Attività Subacquee (A.I.P.A.S.): “Sotto al mare in fondo all’anima”.

Dopo i saluti alle autorità che hanno ospitato il Convegno a Palazzo Impellizzeri, ha dato il via ai lavori un padrino d’eccezione, un personaggio che con l’acqua ha un “rapporto profondo”: Enzo Maiorca, pioniere della storia dell’uomo sott’acqua. Nel suo sguardo è stampata la dedizione e l’amore che nutre verso il mare e con un sorriso che trasmette una saggezza profonda, Maiorca racconta con parole ricche di passione il suo percorso evolutivo a contatto con questo grande “maestro” di vita, come lui lo descrive. “Ci insegna l’umiltà, il coraggio, la forza la paura, la generosità, il rispetto verso se stessi e la vita che ci circonda”, con queste parole Maiorca saluta il pubblico presente in sala, dando il via ufficiale ai lavori.

Il programma del Convegno ha avuto come obiettivo primario l’osservazione delle tematiche riguardanti la psicologia delle immersioni subacquee, rivolgendosi ad un pubblico qualificato, psicologi, medici psichiatri e professionisti della subacquea, creando un momento di carattere formativo e divulgativo legato all’osservazione evolutiva dell’importanza dell’acqua sulla psiche umana. Lo scopo primario dell’A.I.P.A.S. è quello di sottolineare gli aspetti benefici della psicologia in un settore in grande espansione: la subacquea. A differenza del passato in cui, la subacquea, era ritenuta un’attività per pochi eletti, oggi è diventata una pratica sociale sottoponendone l’attenzione al settore psicologico medico iperbarico e neuroscientifico. L’espansione di questa pratica sportiva ha sviluppato anche una realtà lavorativa in cui la richiesta di professionisti istruttori e guide subacquee da parte dell’ambiente è in continua espansione. Come tutti gli sport che presentano dei rischi, la pratica subacquea racchiude in sé il fascino dell’ignoto, dell’esplorazione dei luoghi e quella emozionale interiore dell’uomo stesso. Diventa perciò importante conoscere l’aspetto psicologico che raccoglie motivazioni ed emozioni nell’affrontare in una forma equilibrata le sfaccettature spesso sconosciute della psiche umana.

Tra gli elementi naturali offerti all’esistenza umana l’acqua favorisce più di altri, l’emergere a livelli consci gli stati emozionali come: la gioia l’euforia la serenità, la paura, l’equilibro ma anche il panico latente.

La nascita dell’A.I.P.A.S. è legata all’osservazione di questi risvolti nei loro vari significati per apportare cultura e conoscenza ad una prospettiva d’apertura professionale dal vertice psicologico, indirizzata a istruttori, guide e allievi subacquei, psicologi e psichiatri.

L’intervento dei relatori specializzati in varie sessioni, si sono susseguiti in diversi temi.

Mercoledì 19 maggio

Tema “Dall’acqua alla mente”.

Prof. Federico de Strobel (vice Presidente dell’HDS Italia) che con l’ausilio di filmati e diapositive ha tratteggiato la storia della subacquea sin dagli albori delle prime esplorazioni del mondo sommerso.

Prof. Girolamo Lo Verso, ordinario di psicologia clinica all’Università di Palermo: “Immersioni e psiche, vissuti, emozioni, relazioni”, ha mostrato gli aspetti emotivi e relazionali che caratterizzano il vissuto di chi a vari livelli sperimenta l’esperienza dell’immersione subacquea.

Giovedì 20 maggio

Tema: l’immersione aspetti fisici e psichici.

Salvatore Capodieci, psicoterapeuta e psichiatra: “Psicodinamica dell’immersione, lo stato dell’arte”. Una disciplina atta a indagare e studiare la psicodinamica dell’immersione subacquea.

Alessandro Marroni, Presidente DAN Europe: “La valutazione clinica e medica dell’idoneità subacquea” e gli aspetti dei fattori rischio connessi all’attività subacquea.

Dr. Lorenzo Manfredini psicologo psicoterapeuta, responsabile della formazione Apnea Academy, Ferrara: ” IL training mentale come strumento della sicurezza e del comfort”.

Dr.ssa Maria Luisa Gargiulo, psicoterapeuta: “La subacquea come riabilitazione, indicazioni e controindicazioni”

Dr.ssa. Graziella Basile Presidente dell’A.I.P.A.S, psicologa: “Motivazioni femminili e maschili a confronto”. Osservazione sulla diversità emozionale e sensoriale nelle motivazioni maschili e femminili dell’andare sott’acqua e sulla simbologia dell’elemento liquido. Si è osservato come anche nella subacquea si siano riprodotti i ruoli psicologici che storicamente hanno caratterizzato il maschile e il femminile. Quest’ultimo è stato evidenziato dalla peculiarità dell’accudimento, della cura, della costruzione dei rapporti sociali e dell’intimità con l’altro. Il ruolo maschile invece è stato proteso verso la costruzione di regole, la tecnica, la competizione, la scoperta e la ricerca. L’osservazione psicologica non può essere disgiunta da un’analisi dei fattori sociali e culturali che hanno riflesso, in linea generale, le stesse posizioni. Solo negli ultimi tempi, grazie ai cambiamenti sociali e culturali si osserva un mutamento sostanziale in queste identità storiche. Anche nella subacquea l’evoluzione dei ruoli sociali è evidenziata da una crescente presenza femminile, rispetto al passato. I due ruoli tendono ad un’integrazione e una crescita reciproca, mantenendo le peculiarità di ognuno.

Nel pomeriggio sono stati realizzati alcuni stage in piscina, con la collaborazione del Dr.Lorenzo Manfredini, psicologo responsabile della formazione Apnea Accademy: “Il rilassamento, la pesantezza, l’abbandono, la fluidità, il respiro e l’apnea”. I partecipanti allo stage hanno mostrato grande interesse durante la pratica in acqua, consolidando alcuni piccoli record personali di apnea statica.

Dr.ssa Maria Luisa Gargiulo, “La percezione e l’auto-percezione durante le immersioni subacquee, la conoscenza delle tecniche di esplorazione e di guida subacquea e le condotte comportamentali in presenza di scarsa visibilità, di deprivazioni senso-percettive; come guidare un subacqueo cieco”.

Dr.ssa. Vanessa Cavallini, psicologa, responsabile del programma riabilitazione di Palau (Micronesia):”Tecniche riabilitative in acqua”. Come utilizzare l’acqua e aiutare le persone a raggiungere un maggior contatto con la dimensione energetica dell’equilibrio psicofisico in gruppo o in setting individuale, attraverso un approccio integrato tra bioenergia, terapia solistica e watsu. I presenti alla prova in acqua, hanno conosciuto il beneficio interiore di queste tecniche anche se svolte in tempi brevi.

Venerdì 21 maggio

Tema “Cambiamenti psichici e neurologici nell’immersione”

Prof. Costantino Balestra, neurofisiologo dell’Università di Bruxelles “Le funzioni cerebrali, gli stati di coscienza e la profondità” in relazione alle immersioni subacquee.

Dott. Diego Polani, psicologo del settore sport ” Verso una nuova didattica. Risultati di una ricerca”.

Dr.ssa Vanessa Cavallini: “Primo screening multicentrico internazionale sulla subacquea amatoriale ”Indagando sugli aspetti emotivi della subacquea. Immagini dei luoghi dell’acqua hanno accompagnato la presentazione dei temi.

Tema: “Aspetti terapeutici della Subacquea”

Cristina Freghieri, scrittrice, fotografa, subacquea tecnica :”Dinamica del profondismo”. Nel tema sono stati esposti gli aspetti emotivi che conducono il subacqueo alla scelta delle immersioni tecniche e in particolare modo alla ricerca del “profondo” nei suoi vari aspetti interiori e risvolti legati ai luoghi come laghi, relitti, mare e grotte. Si evidenzia la ricerca dell’incontro interiore emotivo con se stessi e l’ambiente intorno, come se questo fosse uno specchio in cui è riflessa la propria vera identità: chi sono, cosa cerco, quali sono le mie reali capacità nella prospettiva di un limite conosciuto che evolvendosi si può spostare più in là.

Salvatore Capodieci: “ARA e apnea, motivazioni psicologiche diverse” La relazione, risultato di ricerca ha toccato gli aspetti sulla diversità tra apneisti e i subacquei ricreativi legati a motivazioni, vissuti e aspetti emotivi collegati all’attività subacquea e alle principali differenze tra questi due tipi di sportivi in relazione ad ansia, panico e fobie.

Tema: ”Esperienze in gruppi ristretti e allargati”

Capitano di Corvetta Dr. Panico, del Comsubin, Marina Militare: “La subacquea al servizio del cittadino”, illustrando attraverso una ricca documentazione d’immagini gli aspetti professionali della subacquea sottolineando come la tecnologia moderna consenta ai palombari di lavorare a profondità abissali in assoluta sicurezza.

Dr.ssa Laura Vernotico, medico iperbarica, Ferrara: “L’attività motoria e il respiro in immersione”. Aspetti positivi del respiro e del movimento in immersione e conseguentemente i benefici sul fisico.

Sabato 22 maggio

Tema: “Il futuro, prospettive della psicologia dell’immersione” Coordinato dal Comitato organizzativo Graziella Basile, Maria Luisa Gargiulo, Salvatore Capodieci.

Immagini del nostro mare Mediterraneo e del colorato mare del Sudan realizzate rispettivamente da Alfredo Milazzo ed Elio Nicosia appassionati subacquei e fotografi, hanno affievolito l’intensità degli argomenti espressi, trasportando il pensiero dei presenti sott’acqua a conferma della meravigliosa vita ricca di colore e di emozioni del sommerso.

A conclusione dei lavori è stato proiettato il filmato “I tesori sommersi delle archeonavi” donato dall’Assessorato ai Beni Culturali della Regione Sicilia, commentato da Enzo Maiorca. Nella sua voce traspare l’amore che nutre verso i segreti che il mare gli da donato, attraverso gli aneddoti e racconti dell’antica Grecia. La chiusura di queste giornate non poteva non essere un saluto al mare. Il pubblico rapito dalle parole di Enzo Maiorca, esploratore del mare, ha mostrato il suo interesse con un grande applauso ricco di enfasi.

Infine è stata la volta di Maria Luisa Gargiulo che ha presentato un filmato inedito realizzato in Indonesia, improntato sulla realtà vissuta da lei subacquea, ipovedente, nella terza dimensione. La Dr.ssa Gargiulo è anche un’appassionata fotografa subacquea.

Al termine dei lavori si è svolta l’Assemblea dei Soci dell’A.I.P.A.S. e il direttivo dell’Associazione di Psicologia delle Attività Subacquee (G. Basile, S. Capodieci, M.L. Gargiulo) presentando le prospettive future dello studio e della ricerca di questa nuova disciplina scientifica.

Il Congresso è stato patrocinato e finanziato dall’Assessorato Beni Culturali della Regione Sicilia, l’Assessorato al Turismo della Regione Sicilia, dalla provincia Regionale di Siracusa, dal Comune di Siracusa, dall’Ordine Psicologi della Sicilia.

L’organizzazione del Convegno e lo svolgimento delle giornate lavorative è stato seguito e coordinato dalla Dott.ssa Graziella Basile in qualità di Presidente dell’Associazione A.I.P.A.S.

 

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